Emozioni · Pensieri e parole....

Parole ed emozioni

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LETTERA AD UN PADRE

Ho pochi flashback di quando ero piccolina, ma quelle poche ed intense immagini che mi sono rimaste impresse nella mente , brillano ancora con la stessa intensità se solo mi soffermo a cercare tra i ricordi di un tempo …
Ricordo un estate, io e il mio fratellino eravamo appena arrivati al mare dai nonni, accompagnati da nostra madre , la prima cosa che feci fu quella di togliermi le ciabattine e di correre a piedi nudi sulla sabbia , non vedevo l’ora di viverlo quel mare….ma la mia gioia non riusciva ad essere completa, mancava lui ….il mio papino ci avrebbe raggiunto a breve , stava arrivando con l’auto da Milano ….
Mentre i miei piedini continuavano a sprofondare nella sabbia, il mio sguardo correva veloce verso la strada cercando la macchina del mio eroe….
Ricordo così vivamente quel momento, la mamma mi richiamó sul lungomare dicendo “Simonetta corri, è arrivato papà !” Il mio cuore si gonfió di gioia e con gli occhi pieni di luce e le braccine spalancate , corsi verso di lui che mi avvolse con quell’abbraccio così pieno dell’amore che solo un padre può dare!


ERA IL GIORNO PIÙ BELLO DELLA MIA VITA!

Il papà si sa , é il primo uomo importante nella vita di una bimba e si alternano momenti di amore puro a momenti in cui, crescendo si deve abbandonare il pensiero che sia l’unico uomo della nostra vita e imparare ad amare altri uomini, così si va alla ricerca di qualcuno simile a lui, che ci dia lo stesso senso di protezione e di amore …
Ricordo quante volte il mio papà , per senso di protezione verso la sua bambina , che ai suoi occhi era così indifesa , prendeva la macchina girovagando vicino ai luoghi che frequentavo per controllare se tutto era ok …ah solo crescendo e ripensando a tutto questo ti senti così felice e pensi che era solo amore e nient’altro.


Mentre quando si è piccoli da quasi fastidio sapere che ci possano controllare , che vogliano sapere dove siamo, cosa facciamo …. Passato il momento dell’infanzia, in cui cerchiamo il papà e in lui rassicurazione e affetto, arriviamo all’adolescenza in cui invece la nostra attenzione si focalizza verso altri uomini, ma ovviamente anche per il nostro papino c’è una sorta di distacco che forse deve metabolizzare e accettare, ma durante questo periodo di cambiamenti, siamo così presi dal nostro esser adolescenti , egoisti , inconsapevoli, incoscienti , che ci scordiamo che fino a poco tempo prima quell’uomo era il nostro eroe …e così ci “dimentichiamo” di lui , anzi quasi ci da fastidio perché entra nei fatti nostri …
Con quanta nostalgia ripenso ai bagnetti con papà , alle volte il cui correva in mio soccorso e alle volte in cui aveva sempre una parola di sostegno quando ero in preda alle mie crisi esistenziali, era lui che quando la mamma era in ospedale impegnata a far nascere la nostra sorellina , veniva in cameretta a rassicurarmi e ad asciugarmi le lacrime perché mi sentivo sola senza la mamma; il mio papà era colui che quando mi sentiva singhiozzare mi diceva “Vedrai che un giorno arriverà anche per te la persona giusta , tutti abbiamo sofferto , fa parte della vita, ma per ognuno di noi c’è qualcuno pronto ad aspettarlo e allora sarai felice anche tu” ….ah, potessi riavvolgere il nastro e godermi quei momenti con la consapevolezza di oggi, gustandomi ogni coccola e ogni manona sul viso , ogni sguardo pieno di tenerezza; ma questo è surreale si sa, le lezioni si imparano sempre quando non servono più o quasi , ciò che ora possiamo fare , è non perderci nessun attimo di loro, dei loro momenti “brontoli”, in cui si sentono ancora importanti dicendoti cosa è giusto o cosa è sbagliato fare nella vita , non perderci i loro sguardi o i sorrisi timidi che rivolgono a noi figli ormai adulti …. Eh sì perché se quando siamo piccoli è così facile coccolarci, crescendo crescono anche i muri del pudore , siamo adulti ormai …
Ma quanto piacere fa, ricevere una carezza dal papà , nonostante tutto ? Quelle carezze che portano dentro lo stesso amore di un tempo, ma anche la nostalgia del tempo che passa, la consapevolezza che ora saremo sempre di più noi ad accarezzare i loro visi e a rassicurarli e a dargli protezione, accompagnandoli con una carezza verso i loro giorni in cui torneranno bimbi, con lo stesso bisogno che avevamo noi un tempo, di infinito amore e l’amore si sa non ha età !

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